30Lug

PIETRE PARLANTI 2026

agosto-ottobre 2026
PIETRE PARLANTI
incontri di archeologia a Muggia
a cura di Paolo Paronuzzi, Università degli Studi di Udine
e Società per la Preistoria e Protostoria della Regione Friuli Venezia Giulia

29Lug

Lo Sguardo a Scatti

Da giovedì 30 luglio 2026, presso il Museo d’Arte Moderna “Ugo Carà” di Muggia, è visitabile la mostra “Lo Sguardo a Scatti”, personale di Walter Criscuoli, a cura di Fabio Rinaldi. La mostra potrà essere visitata a ingresso libero fino a domenica 23 agosto 2026 con il seguente orario, da giovedì a sabato 10-12 e 17-19, domenica e festivi 10-12.

28Lug

STAGIONE TEATRALE 26/27

Riparte la nuova stagione di prosa del Teatro Comunale “Giuseppe Verdi” in collaborazione con ERT FVG dal 15 novembre 2026 al 7 marzo 2027! vi aspettiamo numerosi!
i rinnovi degli abbonamenti saranno possibili dal 2 settembre, i nuovi abbonamenti dal 28 settembre e i singoli biglietti dal 19 ottobre, come di consueto presso l’agenzia viaggi La Rambla in corso Puccini a Muggia!
04Lug

ALBERTO ROCCA non tutti i pesci nuotano

Da sabato 4 luglio 2026, presso il Museo d’Arte Moderna “Ugo Carà” di Muggia, è visitabile la mostra “Non tutti i pesci nuotano”, personale di Alberto Rocca (Gorizia 1967), in mostra tante divertenti declinazioni del tema mare, dai suoi ironici pesci alle infantili barchette, tutti realizzati con legni di scarto, quali vecchie porte, finestre e palchetti, o anche legni naturali recuperati direttamente sul bagnasciuga. La mostra potrà essere visitata a ingresso libero fino a domenica 26 luglio 2026 con il seguente orario, da giovedì a sabato 10-12 e 17-19, domenica e festivi 10-12.

https://www.museougocara.eu/en/events/alberto-rocca-non-tutti-i-pesci-nuotano

23Giu

PIAZZA DELLA PACE

Nell’ambito della “Festa dei Santi Protettori di Muggia”, dal 23 al 28 giugno manifestazione “Piazza della Pace” al Teatro Comunale “Giuseppe Verdi”, al Duomo, al Museo d’Arte Moderna “Ugo Carà” e alla Chiesa di San Francesco, promossa dalla Consulta delle Aggregazioni Laicali della Diocesi di Trieste in collaborazione con il Comune di Muggia e la Parrocchia Santi Giovanni e Paolo, con incontri, testimonianze, momenti di riflessione e iniziative dedicate al tema della pace.

29Mag

GIANNA LAMPE è stato bello sognare

Da venerdì 29 maggio 2026, presso il Museo d’Arte Moderna “Ugo Carà” di Muggia, è visitabile la mostra “È stato bello sognare” dedicata alla lunga e articolata ricerca dell’artista muggesana Gianna Lampe. L’esposizione si inserisce nel ciclo di suggestive personali e antologiche pensate negli ultimi anni per valorizzare la produzione degli artisti del territorio, dai muggesani Fabio Balbi, Aldo Bressanutti, Ugo Carà, Proteo Hirst, Emanuela Marassi, Dante Pisani, Alan Stefanato e Villibossi, fino ai triestini Romolo Bertini, Giovanni Duiz ed Ireneo Ravalico

La personale presenta la recente ricerca di Gianna Lampe (Muggia, 1945) con una cinquantina di opere realizzate negli ultimi anni, in particolare in esposizione si possono ammirare suggestivi quadri a tempera e raffinate opere su carta, come carboncini, tempere e incisioni di grande formato.
Partendo così da quadri di chiara matrice espressionista raffiguranti ritratti di parenti, amici e conoscenti, si passa alle nature morte e ai mazzi di fiori, e infine al paesaggio in cui l’artista si libera per esplorare e raggiungere vette di colorismo spericolato. Ma non manca l’ironia, o meglio l’autoironia, soprattutto negli autoritratti che la vedono protagonista; uno sguardo divertito che, nella più classica delle prove di un pittore, rivela speranze e aspirazioni dell’artista che le fanno amaramente concludere che: “È stato bello sognare”. Un po’ come nei suoi malinconici tramonti sul mare che, nella drammaticità di gialli, rossi e arancioni che annunciano la fine del giorno, ci fanno però ancora sperare in un futuro festoso. A tal proposito Marianna Accerboni nel 2001 annota che: “Sotto il segno di un’accesa vena romantica, compare in tutta la sua materna morbidezza l’orizzonte marino contemplato dal cosiddetto Molo delle Illusioni, come i muggesani amano appellare il luogo tipico d’incontro dei fidanzati.”

Si passa così alle opere su carta, grandi tempere, carboncini e incisioni che, con un gesto mosso, quasi fosse un riflesso sul pelo del mare, ci fissano nella memoria le città di Muggia e Trieste, ma anche le piccole scene di genere di tutti i giorni ambientate in paesaggi naturali o urbani, che denotano un’inesauribile curiosità per il mondo e i suoi abitanti.
Infatti, come ha precisamente sintetizzato Claudio H. Martelli nel 2001, in occasione di una personale a Trieste: “A guardare il lavoro di questa pittrice si possono cogliere, nella fase di maturazione, almeno quattro versanti di interesse. Il primo, e senz’altro quello più caratterizzante, è testimoniato da un linguaggio espressionista dal segno marcato e dal colorismo intenso destinato prevalentemente alla pittura di paesaggio. Il secondo, ed a parere di chi scrive al momento il più felicemente compiuto, è il sintetico disegno a carboncino cui viene affidato il compito di cogliere e riproporre intense visioni urbane. Il terzo versante parla dell’interesse della pittrice per lo studio della figura, in modo particolare rivolto al ritratto. Ed infine, come quarta componente, la produzione di nature morte e di composizioni floreali che, soprattutto in quest’ultime, lasciano intravvedere un interesse per problematiche di sintesi postimpressionista.
Momenti ed interessi diversi dunque che in qualche modo si ricompongono unitariamente in un mondo pittorico nel quale è sintomatico un modo di guardare alla realtà che indica una sensibilità capace di cogliere non solo, e non tanto, gli aspetti icastici, ma piuttosto l’accentuazione dell’indagine in direzione interpretativa a significare, in ultima analisi, passione sincera e partecipazione profonda.”

Gianna Lampe
Ha seguito i corsi della Scuola Libera di Figura del Museo Revoltella, della Scuola Libera dell’Acquaforte Carlo Sbisà, del nudo con Paolo Cervi Kervischer e del ritratto con Walter Chendi. Ha partecipato a varie rassegne di pittura e grafica a Trieste e in altre città italiane, in Slovenia, Croazia e Austria e ha presentato numerose mostre personali. Il suo è un linguaggio in cui il colore è portato con corposità impressionista, talvolta assai concitata, caratterizzato da sintesi espressionista attenta ai contenuti per paesaggi e figure, colti spesso in ambito fantastico, ammorbidito per temi più descrittivi. Nel disegno a matita e carboncino risulta felicemente compiuta la sintesi.
da Claudio H. Martelli, Dizionario degli artisti di Trieste, dell’Isontino,
dell’Istria e della Dalmazia, Trieste, Hammerle, 2009

La mostra potrà essere visitata a ingresso libero fino a domenica 21 giugno 2026 con il seguente orario, da giovedì a sabato 10-12 e 17-19, domenica e festivi 10-12.

https://www.museougocara.eu/en/events/gianna-lampe-e-stato-bello-sognare